Ruishu Chen
Presidente ANOLF Sicilia ODV
La Sicilia di oggi è una terra in profonda trasformazione, un ponte naturale nel Mediterraneo che continua a riscoprirsi plurale e multiculturale. Come ANOLF (Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere), viviamo quotidianamente questo cambiamento al fianco dei cittadini migranti che hanno scelto la nostra isola per costruire il proprio futuro, offrendo orientamento, tutela dei diritti e percorsi di reale inclusione.
Le comunità che maggiormente si rivolgono ai nostri sportelli riflettono la complessa geografia dell’immigrazione in Sicilia. Dalla storicamente radicata presenza tunisina e marocchina nei settori dell’agricoltura e della pesca, alle importanti comunità provenienti dal Bangladesh, dallo Sri Lanka, dalla Romania e dall’Albania, fino ai recenti flussi che vedono protagonisti giovani dell’Africa subsahariana. Le richieste principali riguardano il supporto burocratico per permessi di soggiorno e ricongiungimenti familiari, l’accesso ai servizi socio-sanitari e la tutela contrattuale, l’assistenza legale per i richiedenti asilo, ma soprattutto l’esigenza di trovare una casa e un’occupazione dignitosa.
L’apporto dei lavoratori migranti è vitale per l’economia regionale. Negli ambiti tradizionali, come l’agricoltura e la pesca, il loro lavoro è insostituibile, ma assistiamo a un’evoluzione costante. Nel settore turistico e della ristorazione, la presenza internazionale è ormai una colonna portante dell’accoglienza siciliana, portando competenze linguistiche e culturali preziose. Parallelamente, cresce la presenza nei servizi alla persona e nel commercio, fino ad arrivare al mondo della formazione e dell’università.
L’ateneo e i poli formativi siciliani stanno vivendo una stagione di forte internazionalizzazione. Sempre più studenti e ricercatori provenienti da altri Paesi scelgono la Sicilia per completare i propri studi, arricchendo il tessuto accademico. È qui che si inserisce il ruolo fondamentale delle nuove generazioni: giovani di origine immigrata, nati o cresciuti in Sicilia, perfettamente integrati, bilingue e portatori di una doppia appartenenza che rappresenta una ricchezza inestimabile. Questi ragazzi chiedono riconoscimento, cittadinanza e pari opportunità per non dover abbandonare l’isola, diventando il vero motore di una Sicilia proiettata nel mondo.
Come ANOLF siamo fortemente impegnati sul territorio con progetti e iniziative concrete. Promuoviamo corsi di lingua italiana e formazione civica, laboratori interculturali nelle scuole per contrastare ogni forma di discriminazione e sportelli di orientamento al lavoro legale per prevenire e contrastare il fenomeno del caporalato. Inoltre, collaboriamo costantemente con le istituzioni locali, il terzo settore, la Confederazione Cisl Sicilia e le università per facilitare l’inserimento degli studenti internazionali e sostenere le seconde generazioni nel loro percorso di crescita sociale e professionale.
Raccontare la Sicilia oggi significa superare vecchi stereotipi e riconoscere che l’integrazione e l’interazione non sono solo un dovere etico, ma una straordinaria leva di sviluppo umano, culturale ed economico. Costruire una società coesa, giusta e inclusiva è la sfida che guida ogni giorno il nostro lavoro sul campo.
Dati Istat 2025 sulla popolazione di origine immigrata in Sicilia
Al 1° gennaio 2025, in Sicilia risiedono 206.753 cittadini provenienti da altri Paesi, pari al 4,3% della popolazione regionale. La presenza delle comunità migranti ha una struttura demografica più giovane rispetto a quella italiana: l’indice di vecchiaia è pari a 34,2 tra le persone provenienti da altri Paesi, contro 192,5 tra gli italiani.
Il 36,9% delle persone provenienti da altri Paesi residenti in Sicilia proviene dall’Europa, il 36,6% dall’Africa, il 22,4% dall’Asia e il 4,1% dall’America.
Tra le principali comunità, la più numerosa è quella rumena (21,5%), seguita dalla tunisina (13,6%), dalla marocchina (7,3%), dalla bengalese (7,0%) e da quella dello Sri Lanka (5,9%). Queste cinque comunità rappresentano complessivamente oltre la metà delle persone provenienti da altri Paesi residenti.
In valore assoluto, Catania raccoglie circa il 18% delle persone provenienti da altri Paesi residenti in Sicilia, Palermo il 17,7% e Ragusa il 17,0%. Considerando invece l’incidenza sulla popolazione complessiva, Ragusa raggiunge circa l’11%, il valore più elevato tra le province siciliane.
La componente migrante è inoltre relativamente giovane e contribuisce a contenere, almeno in parte, l’invecchiamento della popolazione siciliana. Va distinta la popolazione con cittadinanza di altri Paesi dai giovani di origine immigrata: molti ragazzi nati o cresciuti in Italia sono già cittadini italiani e non compaiono nelle statistiche sulla popolazione proveniente da altri Paesi.
Fonte: Istat, Censimento permanente della popolazione – Dati regionali, anno 2024, dati riferiti al 31 dicembre 2024; banca dati Istat sulla popolazione residente per cittadinanza, dati al 1° gennaio 2025.

