Dal 12 giugno 2026 nuove regole su protezione internazionale, accoglienza, procedure di frontiera, trattenimento, Eurodac e accesso al lavoro. ANOLF seguirà con attenzione l’applicazione delle norme, a tutela dei diritti e della dignità delle persone migranti.

È entrato in vigore il Decreto-Legge 12 giugno 2026, n. 100, recante “Misure urgenti in materia di giustizia e per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024”.

Il provvedimento rappresenta un passaggio importante nell’adeguamento dell’ordinamento italiano al nuovo quadro europeo in materia di migrazione e asilo, intervenendo su diversi aspetti della protezione internazionale, dell’accoglienza, delle procedure di frontiera, dei rimpatri e dei sistemi di identificazione.

Il nuovo Patto UE Migrazione e Asilo introduce infatti una cornice comune a livello europeo, con l’obiettivo dichiarato di rendere più coordinate le procedure tra gli Stati membri, rafforzare la gestione delle frontiere esterne e disciplinare in modo più uniforme l’esame delle domande di protezione internazionale.

Le principali novità

Il Decreto-Legge n. 100/2026 interviene su diversi ambiti particolarmente rilevanti per i richiedenti asilo, per gli operatori del settore e per le realtà sociali impegnate quotidianamente nell’assistenza e nell’orientamento delle persone migranti.

Tra i punti principali si segnalano:

  • la disciplina delle fasi di manifestazione di volontà, registrazione e formalizzazione della domanda di protezione internazionale;
  • le disposizioni sui documenti rilasciati al richiedente asilo;
  • le nuove regole relative al diritto del richiedente a rimanere nel territorio dello Stato;
  • l’intervento sulle procedure accelerate e sulle procedure di frontiera;
  • le misure in materia di trattenimento, rischio di fuga e misure alternative;
  • gli accertamenti nei confronti delle persone rintracciate in occasione dell’attraversamento irregolare della frontiera o a seguito di operazioni di salvataggio in mare;
  • il rafforzamento del sistema Eurodac, con riferimento all’identificazione tramite impronte digitali e immagini facciali;
  • il potenziamento organizzativo delle Commissioni territoriali e delle sezioni specializzate in materia di immigrazione.

Accesso al lavoro per i richiedenti asilo: il termine passa a 90 giorni

Una delle novità di maggiore impatto riguarda l’accesso al lavoro da parte dei richiedenti protezione internazionale.

Il decreto innalza infatti a 90 giorni il periodo durante il quale il richiedente asilo non può svolgere attività lavorativa. Tale termine decorre dalla formalizzazione della domanda di protezione internazionale.

Si tratta di un cambiamento rilevante, che richiederà attenzione sia da parte degli operatori degli sportelli sia da parte delle persone interessate, in particolare per quanto riguarda l’orientamento corretto sui tempi, sui documenti e sulle possibilità di inserimento lavorativo.

L’attenzione di ANOLF

L’ANOLF seguirà con particolare attenzione l’applicazione concreta delle nuove disposizioni, consapevole che le riforme normative in materia di immigrazione e asilo incidono direttamente sulla vita delle persone, sulle famiglie, sui percorsi di inclusione e sul lavoro quotidiano degli sportelli territoriali.

Per l’ANOLF, ogni intervento normativo deve essere letto non solo dal punto di vista procedurale, ma anche alla luce dei principi fondamentali di dignità della persona, tutela dei diritti, protezione dei soggetti vulnerabili, accesso all’informazione e inclusione sociale.

È fondamentale che il rafforzamento delle procedure non si traduca in un indebolimento delle garanzie, soprattutto per chi fugge da guerre, persecuzioni, violenze, povertà estrema o condizioni di grave vulnerabilità.

Il ruolo degli sportelli e della rete associativa

In questa fase di cambiamento, il ruolo degli sportelli territoriali, degli operatori e della rete associativa diventa ancora più importante.

Informare correttamente le persone, accompagnarle nella comprensione delle nuove regole, orientarle verso i servizi competenti e monitorare eventuali criticità applicative sarà essenziale per evitare confusione, ritardi o situazioni di maggiore fragilità.

L’ANOLF continuerà a svolgere il proprio impegno quotidiano accanto alle persone migranti, promuovendo accoglienza, tutela, partecipazione e piena integrazione nella società italiana.

Conclusione

L’entrata in vigore del DL 100/2026 apre una nuova fase nell’applicazione del Patto UE Migrazione e Asilo in Italia.

L’ANOLF ribadisce la necessità di un approccio equilibrato, capace di coniugare gestione delle procedure, rispetto dei diritti fondamentali e attenzione concreta alle persone.

La migrazione non può essere affrontata solo come questione amministrativa o di frontiera: riguarda prima di tutto vite, percorsi, diritti e comunità.

L’ANOLF continuerà a monitorare l’evoluzione normativa e a mettere a disposizione la propria rete per informare, orientare e accompagnare le persone migranti e richiedenti protezione internazionale.

Fonte: Portale Integrazione Migranti, Commissione Europea, Gazzetta Ufficiale.

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