Bilancio della Regione Veneto e carenza di infermieri e operatori sociosanitari: su questi temi Uneba Veneto ha fatto sentire la sua voce con la Regione Veneto nei primi mesi del 2026. Eccone i resoconti,
Uneba Veneto aggiorna i suoi associati sulle scelte politiche della Regione con la newslette Uneba&Regione: ecco come associarsi a Uneba Veneto
Bilancio Regione Veneto, Uneba Veneto: no ai tagli su disabilità, famiglia ed esclusione sociale
Uneba Veneto in I Commissione rilancia le richieste di Agenda Sociale 25 30
Uneba Veneto, con il presidente Francesco Facci, è intervenuta in audizione nella I commissione (Bilancio) del Consiglio regionale del Veneto per portare il punto di vista degli enti associati in merito alle proposte legislative, d’iniziativa della Giunta, che compongono la prossima manovra di bilancio della Regione (progetti di legge n. 44 “Legge di stabilità regionale 2026”, n. 43 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2026”, e n. 45 “Bilancio di previsione 2026-2028”).
Da una prima analisi delle centinaia di pagine di articolato e in particolare dal confronto tra bilancio consuntivo 2025 e bilancio preventivo 2026, nota Uneba Veneto, emerge il rischio di riduzioni degli stanziamenti per disabilità, famiglia ed esclusione sociale rispetto all’anno precedente.
Uneba Veneto afferma la sua netta contrarietà a questi tagli. Come pure a qualsiasi riduzione di risorse per il settore anziani, dove le difficoltà di reperimento del personale restano forti e gli aumenti del costo dell’energia, che la guerra in Medio Oriente potrebbe portare, accentuerebbero le difficoltà.
Uneba Veneto ribadisce la richiesta alla Regione Veneto di avere un riscontro rispetto all’aumento di spesa dovuto ai rinnovi del contratto. Si tratta di uno dei punti di Agenda Sociale 25-30, il piano d’azione presentato in occasione delle elezioni regionali del Veneto da Uneba Veneto, Federsolidarietà Veneto, Anffas Veneto e Legacoop Veneto.
Lo stesso tema era stato affrontato anche in occasione dell’incontro con l’assessore regionale al sociale Paola Roma (vedi sotto).
Ma oltre ai fondi per il settore anziani, ha ricordato Facci, è necessario anche dare risposto ai gravi problemi di denatalità, per i quali servono investimenti cospicui a lungo termine.
Lanzarin: tavolo in Regione sul reclutamento di personale straniero nel sociosanitario
Uneba Veneto in V Commissione: “se non c’è assistenza, non c’è lavoro”
La Regione Veneto intende convocare un tavolo per approfondire il tema del reclutamento di personale straniero nelle professioni sanitarie. Lo ha annunciato ad Uneba Veneto Manuela Lanzarin nel suo nuovo ruolo di presidente della V Commissione (Politiche sociosanitarie) del Consiglio regionale del Veneto.
Uneba Veneto è intervenuta In V Commissione in occasione delle consultazioni sul Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026-2028.
Uneba Veneto ha dato la sua disponibilità a collaborare.
In tema di reclutamento di personale straniero, il presidente Uneba Veneto Francesco Facci ha presentato ai consiglieri in Commissione il Progetto Zefiro e ha fatto alla Regione due richieste:
• Verificare se il Veneto può mutuare l’esperienza di Emilia Romagna e Campania, che favoriscono l’inserimento di personale straniero tramite corsi di formazione brevi
• Sollecitare il dialogo con il Ministero della Salute per arrivare all’equiparazione a Oss o a Assistente Infermieristico del diploma “Tecnico infermieristico” che si ottiene nelle università in Sudamerica, per facilitare il loro inserimento lavorativo in Italia.
Conseguenze della carenza di personale evidenziate da Uneba Veneto:
• Il costo del personale, per legge di libero mercato, aumenta, e quindi aumentano le rette per le famiglie
• oppure, per la carenza di personale che possa svolgerlo, mancano i servizi alla persona non autosufficiente. E questo costringe i familiari (spesso fratelli o figli) ad abbandonare l’occupazione per dedicarsi alla cura.
Uneba Veneto sintetizza il problema così: “Se non c’è assistenza, non c’è lavoro”.
Eppure, ha osservato Facci, la spesa per le pensioni continua ad aumentare: le risorse sono massicciamente spostate sulla previdenza a discapito dell’assistenza diretta, rendendo ardua ogni riforma del settore.
Uneba Veneto ha anche portato in Commissione il tema della comorbilità nelle comunità per disabili. Alcuni ospiti di queste realtà, specie i più anziani, presentano patologie croniche importanti che richiederebbero una presenza infermieristica superiore agli standard di personale attualmente previsti dalla Regione Veneto.
Uneba Veneto incontra l’assessore al sociale della Regione Veneto Paola Roma
Presentato il Progetto Zefiro
Nessun taglio al sociale nel bilancio preventivo 2026 di Regione Veneto. Lo ha rivendicato il nuovo assessore ai servizi sociali della Regione Veneto Paola Roma nell’incontro del 23 febbraio con Agenda Sociale 25-30, la campagna di comunicazione e azione portata avanti da Uneba Veneto con Anffas Veneto, Confcooperative Federsolidarietà, Legacoop Veneto.
Agenda Sociale ha però ribadito che resta un disallineamento tra le richieste degli enti accreditati (85 milioni) e quanto effettivamente concesso dalla Regione (55 milioni) per l’adeguamento contrattuale dei settori disabilità, salute mentale, dipendenze e minori.
In materia di disabilità, resta il taglio di risorse a livello nazionale. La Regione, ci riferisce l’assessore, sta cercando di garantire la continuità assistenziale per evitare che i progetti finiscano bruscamente a fine 2026.
Uneba Veneto ha presentato all’assessore il Progetto Zefiro per il reclutamento di operatori sociosanitari dall’estero. L’assessore Roma ha concordato con noi sulla necessità di rendere le professioni di cura nuovamente appetibili per i giovani attraverso il coinvolgimento di scuole e università.
L’articolo No ai tagli al sociale – Uneba incontra la Regione Veneto proviene da Uneba Veneto.

