ROMA – Non sono più “stranieri”, né ospiti temporanei. Le seconde e terze generazioni rappresentano oggi il volto autentico dell’Italia di domani. A guidare questa consapevolezza all’interno di ANOLF èMaruan Oussafi, Vicepresidente Nazionale, che della propria storia personale – madre italiana e padre tunisino – ha fatto una bussola per l’azione sociale e associativa.
Per Oussafi, la sfida principale passa attraverso la formazione.
“Le nuove generazioni hanno il desiderio di occupare gli spazi pubblici con la forza della conoscenza. Il nostro impegno in ANOLF si concentra sulla formazione professionale e civica: vogliamo dare ai giovani gli strumenti per non essere semplici spettatori, ma protagonisti capaci di guidare la società di domani, portando con sé la ricchezza di un doppio sguardo sul mondo.”
La visione del Vicepresidente Nazionale punta su una convivenza attiva e partecipata.
“Il dialogo interreligioso non è un esercizio teorico, ma una pratica quotidiana che si vive nei quartieri, nelle scuole e nei luoghi di lavoro.”
Per ANOLF, valorizzare le seconde e terze generazioni significa riconoscere la ricchezza di un’identità complessa, nella quale fede, cultura e cittadinanza convivono in modo armonioso.
“Siamo figli di un Mediterraneo che non è un confine, ma una piazza comune. La nostra identità non è un puzzle di pezzi isolati, ma un’unica tela che arricchisce il tessuto nazionale.”
In un momento in cui il dibattito pubblico è chiamato a confrontarsi con i cambiamenti della società italiana, la riflessione di Oussafi rappresenta un invito alla responsabilità, alla partecipazione e alla costruzione di comunità inclusive.
Anche grazie al contributo delle nuove generazioni, ANOLF continua a consolidarsi come uno spazio di crescita, partecipazione e cittadinanza attiva, capace di valorizzare competenze, esperienze e pluralità culturali.
“Lo spazio pubblico è già nostro per diritto di nascita e di cittadinanza. Il nostro obiettivo è trasformare il vissuto quotidiano – fatto di mediazione culturale, dialogo e rispetto reciproco – in azioni concrete per un’Italia più aperta, coesa e capace di riconoscersi nella bellezza della propria diversità.”
Con la sua esperienza e la sua visione, Maruan Oussafi interpreta il percorso di una nuova generazione di italiani che considera l’identità plurale non un limite, ma una risorsa strategica per il futuro del Paese.
Ufficio Stampa ANOLF



