in occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, l’ANOLF rivolge il proprio pensiero a tutte le persone che, giunte in Italia con un progetto di vita e di speranza, contribuiscono ogni giorno alla crescita sociale, economica e civile del Paese.

L’immigrazione rappresenta una risorsa vitale per la nostra economia e per le nostre comunità, ma troppo spesso i lavoratori migranti pagano un prezzo altissimo in termini di infortuni, malattie professionali, precarietà e condizioni lavorative non adeguatamente tutelate.

La vera integrazione passa inevitabilmente attraverso la qualità del lavoro. Non può esserci inclusione autentica se il lavoratore straniero viene relegato a mansioni rischiose senza la necessaria protezione, o se la barriera linguistica diventa un ostacolo alla piena comprensione delle norme di prevenzione e sicurezza.

Essere cittadini significa anche poter lavorare in ambienti sicuri, nei quali la vita umana venga sempre prima della velocità produttiva, del profitto e del risparmio sui costi di gestione.

Per l’ANOLF, celebrare questa giornata significa richiamare l’attenzione sulle criticità che colpiscono in modo particolare il mondo dell’immigrazione: lingua e formazione, lotta al caporalato e allo sfruttamento, parità di diritti e protagonismo del lavoratore.

Le tragedie sul lavoro non colpiscono soltanto il singolo lavoratore, ma lacerano intere famiglie che attendono il ritorno di un padre, di una madre, di un figlio o di una figlia. Per questo l’ANOLF continuerà a battersi affinché il percorso migratorio non si interrompa mai in un luogo di lavoro, ma diventi invece un cammino di crescita, sicurezza e dignità.

Trasformiamo la sicurezza nel linguaggio universale del lavoro rispettoso.

“Il lavoro migrante è la forza che unisce i popoli; la sicurezza è il patto che garantisce il loro futuro.”

Maria Ilena Rocha

Presidente Nazionale ANOLF ETS

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