Elmajdi Mohammed Presidente ANOLF Puglia APS
Dalle persone ai territori: costruire inclusione, abitare, lavorare e appartenere
Quando parliamo di immigrazione in Puglia, parliamo prima di tutto di persone che vivono e lavorano nei nostri territori e che, in molti casi, sono diventate una presenza stabile nelle nostre comunità. Come ANOLF Puglia lo vediamo ogni giorno: incontriamo persone con storie e provenienze diverse, arrivate qui attraverso percorsi differenti, ma spesso accomunate dallo stesso desiderio di costruire una vita più stabile e autonoma.
In Puglia questo legame è particolarmente evidente. L’agricoltura continua a rappresentare uno dei principali settori di impiego per molti lavoratori stranieri e il lavoro stagionale scandisce ancora fortemente tempi, spostamenti e possibilità occupazionali. Ma la realtà che incontriamo sta cambiando: sempre più persone trovano spazio anche nella ristorazione, nel turismo, nell’edilizia, nella logistica e nei servizi alla persona.
Avere un lavoro, però, non significa necessariamente aver raggiunto l’autonomia. Molto spesso le difficoltà iniziano proprio da qui: trovare una casa con un regolare contratto di locazione, spostarsi da un comune all’altro, comprendere le procedure amministrative, imparare la lingua, accedere ai servizi o semplicemente sapere a chi rivolgersi.
È su questi bisogni concreti che abbiamo costruito negli anni il nostro modo di lavorare. Cerchiamo di non aspettare soltanto che le persone arrivino ai nostri sportelli, ma di raggiungerle nei luoghi in cui vivono e lavorano.
Con Su.Pr.Eme.2 e i Poli Sociali Integrati, ad esempio, svolgiamo attività di prossimità e unità di strada; con il Pronto Intervento Sociale di Foggia e San Severo intercettiamo situazioni di fragilità che richiedono risposte immediate, accompagnamento e una rete di servizi capace di lavorare insieme.
Uno dei temi che oggi sentiamo maggiormente è quello della casa. Con “(IN)Volontariamente Vicini”, sostenuto da Fondazione CON IL SUD e realizzato insieme al Comune di Pietramontecorvino, stiamo lavorando nei Monti Dauni per costruire percorsi di autonomia abitativa attraverso il First Housing.
Non si tratta semplicemente di trovare un alloggio: significa accompagnare le persone nella gestione della casa, nel rapporto con i proprietari, nell’accesso ai servizi e nel loro inserimento nella comunità.
La stessa attenzione accompagna il nostro lavoro nella Foresteria regionale di Borgo Mezzanone, un luogo strettamente legato alla presenza dei lavoratori agricoli stagionali. Anche qui la sfida è andare oltre l’accoglienza temporanea e creare percorsi che mettano in relazione abitare, lavoro, tutela dei diritti, servizi e autonomia.
Negli ultimi anni abbiamo seguito anche l’accoglienza diffusa delle persone provenienti dall’Ucraina e sviluppato attività di mediazione interculturale, orientamento al lavoro, alfabetizzazione linguistica e contrasto alle situazioni di sfruttamento e marginalità.
Sono esperienze diverse che ci hanno insegnato una cosa: i bisogni non possono essere affrontati separatamente.
Una persona può avere bisogno contemporaneamente di un documento, di una casa, di un lavoro, di imparare l’italiano e di qualcuno che la aiuti a orientarsi. Per questo cerchiamo di partire sempre dalla persona e non dal singolo problema.
La Puglia che vediamo attraverso ANOLF è fatta di campagne e città, di piccoli comuni e grandi realtà produttive, di lavoratori stagionali e di famiglie che ormai vivono qui stabilmente.
Il nostro compito è provare a creare ponti tra queste persone e i territori che le accolgono. Perché l’inclusione, quando funziona davvero, non riguarda soltanto chi arriva: rende più forte l’intera comunità.
ANOLF Puglia, Ente del Terzo Settore, promuove inclusione, dignità del lavoro, tutela e accesso ai diritti e ai servizi per le persone di origine immigrata. È un impegno portato avanti anche attraverso le convenzioni e la collaborazione con CISL Puglia, in sinergia con i servizi e le categorie, mettendo in rete competenze ed esperienze diverse.
I dati ISTAT
Secondo il Censimento permanente ISTAT, al 31 dicembre 2024 la Puglia conta 3.877.395 residenti, di cui 155.066 cittadini stranieri, pari al 4% della popolazione regionale. Rispetto al 2023, la presenza straniera è aumentata di 7.797 persone.
Le provenienze interessano 169 Paesi e le comunità più numerose sono quelle rumena, pari al 18,8%, albanese, con il 12,7%, e marocchina, con l’8%.
Questa presenza è ormai parte della vita sociale ed economica della Puglia. Molti cittadini stranieri lavorano anche nelle campagne e nelle attività agricole stagionali, contribuendo ogni giorno alle produzioni del territorio.
Accanto al lavoro continuano le attività di informazione, orientamento e contrasto allo sfruttamento e al caporalato, per sostenere i lavoratori, far conoscere i loro diritti e facilitare l’accesso ai servizi.
Per ANOLF Puglia, inclusione significa accompagnare le persone nella vita quotidiana e nei territori: abitare, lavorare e appartenere diventano così parti dello stesso percorso.


