Padova, 26 maggio 2026 – Si è svolto il convegno promosso da Legacoop Veneto e Legacoopsociali Nazionale dal titolo “Politiche, strumenti e buone prassi per il futuro dell’inclusione lavorativa”, inserito nel percorso nazionale itinerante Controvento.

L’iniziativa ha posto al centro il valore e il ruolo della cooperazione sociale di inserimento lavorativo, evidenziandone il contributo nel favorire autonomia, inclusione e partecipazione delle persone svantaggiate.

Una giornata dedicata al futuro dell’inserimento lavorativo

In apertura dei lavori, la vicepresidente di Legacoop Veneto, Anna Sara Fasoli, ha sottolineato come le cooperative di tipo B rappresentino una componente strategica del sistema di welfare, spesso poco conosciuta e valorizzata nonostante il loro impatto sociale ed economico:

«Le cooperative sociali di inserimento lavorativo svolgono una funzione fondamentale: creare opportunità concrete di partecipazione per le persone che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso al lavoro. Si tratta di realtà che generano valore sociale ed economico per l’intera collettività e che rappresentano un pilastro del nostro sistema di welfare. Un ruolo strategico che merita maggiore riconoscimento, conoscenza e sostegno da parte delle istituzioni e della società».

La giornata, aperta dai saluti dell’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Padova, Margherita Colonnello, ha dato spazio a numerose esperienze territoriali di successo attraverso le testimonianze di cooperative e partner impegnati nei percorsi di inclusione lavorativa.

Il protocollo d’intesa tra Legacoopsociali e INAIL

Particolare attenzione è stata dedicata al protocollo d’intesa tra Legacoopsociali e INAIL, illustrato dal dirigente nazionale Stefano Putti, finalizzato a promuovere nuove opportunità di inserimento lavorativo per le vittime di infortuni sul lavoro.

A chiudere il confronto della mattinata, il dialogo tra il direttore di Veneto Lavoro, Tiziano Barone, e Andrea Zorzan di Legacoop Veneto sull’Articolo 14, uno strumento che favorisce la collaborazione tra imprese e cooperative sociali per l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate.

«Questo strumento – afferma Zorzan – è una di quelle prassi che, se messe a terra con professionalità e impegno, porta ad una elevatissima percentuale di successo. Questo, in larga parte, è reso possibile dal fatto che il soggetto su cui si costruisce il percorso di inserimento entra in un ambiente protetto dove può esprimere le sue potenzialità, valorizzate da figure professionali capaci di indirizzare, far emergere e sostenere le abilità di ogni persona coinvolta. Professionalità sulle quali occorre continuare a investire».

Il manifesto Controvento

Nel pomeriggio è stato presentato, in Veneto, il Manifesto Controvento di Legacoopsociali, documento programmatico già illustrato agli Stati Generali della Cooperazione Sociale del 2025, che punta a rafforzare il valore economico e professionale del lavoro sociale, promuovere l’inclusione delle persone fragili e sostenere un welfare innovativo.

I lavori si sono conclusi con un tavolo politico moderato dal direttore di Legacoopsociali Diego Dutto, che ha visto confrontarsi l’assessora regionale ai Servizi sociali Paola Roma, la deputata Rosanna Filippin, il presidente nazionale di Legacoopsociali Massimo Ascari e il presidente di Legacoop Veneto Devis Rizzo.

Dal confronto è emersa la necessità di rafforzare strumenti e politiche capaci di garantire stabilità e prospettive a un sistema che genera valore per persone, famiglie e comunità.

«Il nostro impegno su questo tema continua attraverso il Manifesto Controvento – spiega il presidente nazionale di Legacoopsociali Massimo Ascari – perché l’inclusione lavorativa rappresenta un ambito distintivo della cooperazione sociale e della sua storia: oggi siamo di fronte a nuove sfide che vogliamo affrontare e comunicare nel modo più adatto alla fase attuale e al prossimo futuro».

Il presidente di Legacoop Veneto, Devis Rizzo, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di accompagnare la cooperazione di inserimento lavorativo in una nuova fase di sviluppo:

«La cooperazione sociale di tipo B merita oggi una rinnovata attenzione da parte delle istituzioni a tutti i livelli, dal legislatore nazionale agli enti locali, che devono essere messi nelle condizioni di programmare e gestire politiche e appalti sempre più efficaci e coerenti con le sfide sociali contemporanee. Allo stesso tempo, anche il movimento cooperativo è chiamato a investire in innovazione, ricerca e apertura a nuovi mercati. Solo rafforzando la sostenibilità delle imprese cooperative sarà possibile ampliare l’impatto sociale generato, creando maggiori opportunità di inclusione e benessere per le persone, che restano il fine ultimo del nostro agire».

L’evento ha confermato l’impegno di Legacoop Veneto nel promuovere la cooperazione sociale come leva fondamentale per costruire percorsi di inclusione e rafforzare il sistema di welfare territoriale.

Il comunicato stampa di Legacoopsociali è disponibile qui.

NE PARLANO ANCHE QUI:

ANSA.IT
“Legacoopsociali, ‘inserimento lavorativo asset fondamentale per il welfare’”
VITA.IT
“Controvento: politiche, strumenti e buone prassi per il futuro dell’inclusione lavorativa”

L’articolo “CONTROVENTO” fa tappa a Padova: un seminario sull’inserimento lavorativo, asset fondamentale per il Welfare proviene da Legacoop Veneto.

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