Mario Zaccagnino
Presidente ANOLF Basilicata APS

Raccontare la Basilicata attraverso gli occhi dell’ANOLF significa immergersi in una realtà regionale complessa e affascinante, segnata dalla dispersione geografica dei piccoli centri, da un’economia agricola ancora fondamentale e dalla necessità impellente di risposte concrete sul fronte dei servizi e dei diritti.

Nel nostro territorio, l’immigrazione ha da tempo superato la dimensione della mera emergenza temporanea per diventare una componente strutturale del tessuto sociale ed economico. Le comunità che si rivolgono quotidianamente ai nostri sportelli di Potenza, Matera e dei centri della provincia sono diverse per provenienza e percorso: dalla storica e numerosa presenza della comunità rumena e dell’Europa dell’Est, impiegata prevalentemente nel lavoro domestico, nell’assistenza familiare e nel settore delle costruzioni, fino agli immigrati provenienti dal Nord Africa e dall’Africa subsahariana, punto di riferimento imprescindibile per il comparto agricolo.

L’agricoltura rappresenta senza dubbio uno dei cuori pulsanti dell’economia lucana, ma anche uno dei contesti più delicati. Dalla Piana del Metapontino all’Alto Bradano, migliaia di lavoratori stagionali e residenti garantiscono l’eccellenza delle nostre filiere agroalimentari.

Come ANOLF Basilicata, il nostro impegno si concentra sul contrasto al caporalato, al lavoro nero e allo sfruttamento, promuovendo la legalità e la dignità del lavoro. Attraverso un’intensa attività di presenza sul campo, forniamo orientamento sui contratti collettivi, assistenza per la regolarizzazione dei soggiorni e tutela dei diritti previdenziali e assistenziali.

Tuttavia, il lavoro da solo non basta a garantire una reale inclusione se mancano i servizi essenziali. La frammentazione dei piccoli comuni lucani, spesso isolati e carenti di collegamenti di trasporto pubblico, rende particolarmente complessa la vita quotidiana delle famiglie immigrate. La casa rappresenta una delle emergenze più critiche: trovare un alloggio in locazione nei piccoli centri è spesso difficile a causa della scarsa offerta o di preconcetti culturali, rischiando di spingere i lavoratori verso soluzioni abitative precarie o informali.

In questo contesto, l’ANOLF Basilicata agisce come un ponte inclusivo tra le comunità immigrate e le istituzioni locali. Tra le nostre attività più significative vi è il rafforzamento della rete degli Sportelli Sociali di Prossimità, creati per portare l’informazione e il supporto burocratico-amministrativo anche nei contesti più periferici, evitando che la distanza dai capoluoghi diventi fattore di esclusione.

Operiamo in stretta sinergia con la CISL e con le associazioni del terzo settore per promuovere percorsi formativi, corsi di lingua italiana, orientamento ai servizi sanitari e scolastici e supporto nelle pratiche di cittadinanza e ricongiungimento familiare.

Crediamo fermamente che il futuro della Basilicata e la tenuta demografica dei suoi piccoli borghi passino da un modello di accoglienza diffusa e partecipata. Promuovere la dignità del lavoro agricolo, garantire l’accesso alla casa e rafforzare la rete dei servizi sul territorio non significa soltanto tutelare i diritti degli immigrati, ma costruire comunità locali più giuste, coese e pronte ad affrontare le sfide del futuro.

I dati più recenti dell’Istat confermano il peso ormai strutturale dell’immigrazione nella regione. Al 31 dicembre 2024 in Basilicata risultavano 27.060 residenti stranieri, pari al 5,1% della popolazione, in aumento del 6,5% rispetto al 2023. La provincia di Matera raggiungeva il 7,2%.

Nello stesso periodo la Basilicata contava 530.004 residenti, 3.229 in meno rispetto al 2023. La tendenza è proseguita nel 2025: secondo gli ultimi indicatori Istat, la regione ha registrato un calo demografico del 9,0 per mille e il saldo migratorio interno è stato pari a -5,5 per mille.

Questi numeri mostrano quanto immigrazione, lavoro, servizi e spopolamento siano ormai strettamente collegati nella realtà lucana. Garantire lavoro regolare, accesso alla casa, servizi e diritti significa quindi contribuire alla tenuta sociale e territoriale delle comunità.

Fonti: Istat, Censimento permanente della popolazione 2024; Istat, Indicatori demografici 2025; Istat, Migrazioni interne e internazionali della popolazione residente 2024/2025.

È anche attraverso questo lavoro quotidiano, nei grandi centri come nei piccoli borghi, che l’ANOLF Basilicata continua a essere al fianco degli immigrati e delle comunità locali.

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