Neli Isaj
Presidente ANOLF Marche ODV
Da molti anni ci occupiamo di accoglienza e abbiamo imparato che accogliere non significa soltanto offrire un posto dove stare, ma accompagnare una persona verso l’autonomia.
Da oltre trent’anni ANOLF Marche è un punto di riferimento per cittadini stranieri, istituzioni e territorio. Oggi gestiamo il CAS “Non Sei Solo”, in convenzione con la Prefettura di Ancona, e due progetti SAI: “Ancona Città d’Asilo”, del Comune di Ancona, con ANOLF capofila, e “Ancona Provincia d’Asilo”, del Comune di Jesi/ASP Ambito 9, in rete con altri enti.
Nel 2025 abbiamo accolto 168 persone nei tre progetti ed erogato oltre 9.400 ore di mediazione linguistico-culturale, grazie alle équipe multidisciplinari e a circa sessanta mediatori e mediatrici. Abbiamo inoltre investito nell’europrogettazione con GO2VET e WAVE II.
Lo Sportello Immigrazione, aperto tre giorni alla settimana, ha seguito 560 pratiche e oltre 1.000 consulenze di primo orientamento. È qui che emergono le difficoltà quotidiane: casa, cittadinanza e tempi delle procedure amministrative.
L’uscita dai percorsi CAS e SAI è spesso il passaggio più delicato. Nei due progetti SAI abbiamo favorito 73 contratti di lavoro, ma trovare un’abitazione con regolare contratto di locazione resta uno degli ostacoli principali all’autonomia.
Un altro tema riguarda la cittadinanza, soprattutto per ragazze e ragazzi cresciuti e formati in Italia. Nel 2025 ANOLF Marche ha seguito 178 richieste. A questo si aggiungono i tempi di rinnovo dei permessi di soggiorno, che possono creare difficoltà pratiche nell’accesso al lavoro, ai servizi e all’alloggio, anche quando la domanda è stata presentata regolarmente.
La nostra risposta parte dall’informazione gratuita e dall’orientamento, insieme al dialogo costante con Questura, Prefettura e istituzioni locali.
La presenza straniera nelle Marche è ormai strutturale. Secondo Istat, al 31 dicembre 2024 risiedono nella regione 135.023 cittadini stranieri, 3.012 in più rispetto al 2023, pari al 9,1% della popolazione. Provengono da 157 Paesi; le comunità più numerose sono quella rumena (16,9%), albanese (10,8%) e marocchina (6,6%).
Anche il lavoro mostra una forte concentrazione in alcuni settori: assistenza familiare, lavoro domestico, pulizie e ristorazione per molte donne straniere; professioni operaie e manuali per molti uomini.
Istat segnala inoltre il sottoutilizzo delle competenze: tra gli stranieri laureati il tasso di occupazione è inferiore di 15 punti percentuali rispetto agli italiani dalla nascita con lo stesso livello di istruzione.
Per ANOLF Marche inclusione significa unire accoglienza, lavoro, casa, formazione, riconoscimento delle competenze e tutela dei diritti.
Dopo oltre trent’anni, la nostra missione resta la stessa: fare in modo che nessuno debba affrontare da solo una fase decisiva della propria vita.
Fonti: Istat, Censimento permanente della popolazione – Marche 2024; Istat, Rapporto annuale 2025; Istat, “Il lavoro straniero”, 16 giugno 2025.


