Cati Didi Boboc
Presidente ANOLF Lazio APS
Raccontare oggi ANOLF Lazio APS significa raccontare prima di tutto le persone. Donne, uomini, giovani e famiglie che vivono nei nostri territori, lavorano, studiano, crescono i propri figli e contribuiscono ogni giorno alla vita sociale ed economica della nostra regione.
Siamo un Ente del Terzo Settore e abbiamo costruito il nostro percorso attraverso serietà, trasparenza, competenza e presenza. La nostra attività vive anche della capacità di creare convenzioni, collaborazioni e relazioni con istituzioni, associazioni, organizzazioni sindacali e altre realtà del Terzo Settore. Crediamo profondamente nella rete, perché davanti a bisogni sempre più complessi nessuno può pensare di agire da solo.
In questi anni abbiamo ricevuto un riconoscimento che considero particolarmente importante: i nostri iscritti sono triplicati. Non è soltanto un risultato numerico. Dietro ogni adesione c’è una persona che ha scelto di fidarsi di noi. E la fiducia non si chiede: si conquista giorno dopo giorno attraverso il lavoro, la trasparenza e la capacità di esserci.
Il Lazio nel quale operiamo è una regione che cambia. Secondo il Censimento permanente ISTAT, al 31 dicembre 2024 conta 5.709.178 residenti; le persone residenti con cittadinanza non italiana sono 651.033, l’11,4% della popolazione regionale, con un incremento di 7.721 unità rispetto all’anno precedente. Parliamo di persone provenienti da 189 Paesi: una presenza che attraversa ormai ogni dimensione della nostra società.
Anche le richieste che riceviamo sono cambiate. Accanto alle pratiche amministrative, ai ricongiungimenti familiari, alla cittadinanza e alle questioni legate al lavoro, seguiamo con attenzione le novità normative, le circolari ministeriali e le indicazioni delle Prefetture.
Il Decreto Flussi 2026-2028, ad esempio, programma complessivamente 497.550 ingressi per lavoro nel triennio, dei quali 164.850 nel 2026. Sono numeri importanti che richiedono informazione corretta, aggiornamento e capacità di orientamento.
Essere struttura regionale significa per noi avere una doppia responsabilità: essere vicini alle persone e, allo stesso tempo, diventare un punto di riferimento per i nostri territori e un punto di contatto anche per le altre associazioni che rappresentano le diverse comunità presenti nel Lazio.
Oggi, però, le persone ci chiedono soprattutto di andare oltre.
Cresce fortemente la domanda di formazione linguistica, formazione professionale, specializzazione e valorizzazione delle competenze. Le persone non vogliono essere confinate per sempre nei lavori più semplici: vogliono crescere, qualificarsi, vedere riconosciute le proprie capacità e costruire prospettive professionali migliori.
Ed è esattamente questo uno degli obiettivi sui quali vogliamo investire.
Lo vediamo soprattutto nelle nuove generazioni. Sono sempre più numerosi i giovani che si avvicinano ad ANOLF Lazio per chiedere informazioni sui percorsi di formazione, sull’università e sulle opportunità professionali.
Quando un giovane entra in una nostra sede e non ci chiede soltanto aiuto per un documento, ma vuole sapere come iscriversi all’università, quale percorso scegliere o come trasformare le proprie capacità in una professione, davanti a noi non abbiamo una pratica. Abbiamo un progetto di vita da accompagnare.
In questo percorso Latina rappresenta per me una radice fondamentale.
È il territorio dal quale è partita una parte importante della mia esperienza associativa e nel quale il rapporto costruito negli anni con CISL Latina ha rappresentato un punto di partenza, di confronto e di crescita.
Il territorio pontino ci ha insegnato anche quanto sia importante mantenere alta l’attenzione sulle condizioni di chi lavora in agricoltura. Le gravi vicende che negli anni hanno interessato alcuni braccianti dell’Agro Pontino hanno richiamato tutti noi alla necessità di rafforzare prevenzione, sicurezza, legalità, conoscenza dei diritti e dignità del lavoro.
All’interno di questo territorio è presente anche una significativa comunità Sikh, composta da lavoratori, giovani e famiglie che da tempo partecipano alla vita economica e sociale locale, anche attraverso il lavoro nel settore agricolo.
Come ANOLF riteniamo importante mantenere con questa realtà, così come con tutte le comunità presenti sul territorio, un rapporto fondato sull’ascolto, sul dialogo e sulla conoscenza reciproca. Il nostro impegno è essere presenti senza generalizzazioni e senza sovrapposizioni, offrendo orientamento e favorendo, quando necessario, il collegamento con le realtà competenti.
Le difficoltà che possono emergere nel mondo del lavoro devono essere affrontate tutelando innanzitutto la persona. Per questo crediamo nell’informazione, nella formazione, nella conoscenza della lingua e dei diritti e nella costruzione di relazioni che possano prevenire condizioni di particolare fragilità.
E il nostro sguardo non può fermarsi all’agricoltura. Ci sono lavoratori nelle fabbriche, nelle costruzioni, nella logistica, nella ristorazione, nell’assistenza e nei servizi. Anche qui esistono preoccupazioni legate alla sicurezza, alla stabilità del lavoro, alla formazione e alle opportunità di crescita.
Per questo è importante sapersi mettere in relazione con le categorie sindacali, nel rispetto dei diversi ruoli, costruendo programmi e iniziative comuni quando possono essere utili alle persone. Allo stesso modo vogliamo rafforzare il dialogo con associazioni ed Enti del Terzo Settore.
ANOLF Lazio vuole essere sempre più un punto di contatto: un luogo nel quale persone, associazioni, comunità, territori e competenze possano incontrarsi e dialogare.
Da Latina lo sguardo si allarga naturalmente a tutta la regione. Il Lazio abbraccia realmente il mondo e Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo esprimono realtà ed esigenze differenti. Le domande che incontriamo sono a trecentosessanta gradi: lavoro, famiglia, formazione, lingua, studio, sicurezza, cittadinanza e crescita professionale.
La forza di ANOLF Lazio nasce proprio dai suoi territori.
Desidero quindi ringraziare Abdelhafidh Oussaifi, presidente di ANOLF Frosinone; Balkissa Maiga, presidente di ANOLF Roma; Andrei Anca Maria, presidente di ANOLF Rieti; Patrizio Colazuma, presidente di ANOLF Viterbo. E naturalmente c’è Latina, territorio al quale sono profondamente legata e nel quale continuo personalmente a mettere a disposizione il mio impegno e la mia esperienza.
A tutti loro va il mio ringraziamento più sincero. Dietro ogni presidenza ci sono ore di lavoro, persone da ascoltare, problemi da affrontare e responsabilità che spesso non si vedono. Una struttura regionale è forte soltanto quando sa ascoltare e valorizzare i propri territori.
Un ringraziamento particolare desidero rivolgerlo a Martina Bianchi, vicepresidente di ANOLF Lazio APS, con la quale condivido responsabilità, impegno e prospettive per la crescita della nostra associazione. La sua presenza e il suo contributo rappresentano un elemento importante nel lavoro regionale e nella costruzione di quella squadra che vogliamo rendere sempre più unita.
Nel nostro percorso assume valore anche la collaborazione prevista dalle convenzioni con CISL Lazio, rappresentata dal segretario generale Enrico Coppotelli, e con CISL Roma Capitale e Rieti, di cui è Segretaria Generale Rosita Pellecca, che ringrazio per la disponibilità e l’attenzione verso la nostra attività.
Fondamentale rimane infine la simbiotica sintonia con la nostra Presidenza ANOLF Nazionale. La rete è fondamentale perché consente alle esperienze territoriali di incontrarsi, alle informazioni di circolare e alle competenze di diventare patrimonio comune.
Oggi guardo al percorso compiuto con orgoglio, ma soprattutto con responsabilità.
Triplicare gli iscritti significa aver triplicato la fiducia ricevuta. Significa anche avere una responsabilità tre volte più grande.
Ogni tessera porta con sé un nome, un volto e una storia. C’è chi è arrivato da noi con una difficoltà e oggi torna per chiederci come formarsi, come specializzarsi, come iscriversi all’università o come costruire qualcosa di più grande.
È forse questa la soddisfazione più bella.
Significa che non ci siamo limitati a dare una risposta. Abbiamo aiutato una persona a guardare più lontano.
Siamo realmente fiduciosi di poter continuare questo percorso con una nuova ventata di partecipazione, competenza ed entusiasmo. Vogliamo rafforzare i territori, investire sui giovani, sulla formazione e sul lavoro, costruire nuove relazioni con il Terzo Settore ed essere sempre più un luogo di incontro per associazioni e comunità.
Perché i numeri sono importanti, ma alla fine ciò che resta sono le persone.
E se oggi ANOLF Lazio è cresciuta, è perché le persone hanno creduto in noi.
Quella fiducia è il riconoscimento più importante che potessimo ricevere. Custodirla con serietà, trasparenza e responsabilità sarà il nostro impegno più grande per il futuro.


