Sostenibilità, innovazione e cultura della prevenzione al centro del nuovo progetto congiunto “Cooperazione · Innovazione · Qualità”, promosso da Legacoop Veneto e Confcooperative Belluno Treviso con il sostegno della Camera di Commercio di Treviso – Belluno I Dolomiti
Si uniscono le forze per accompagnare le imprese cooperative verso le sfide dei mercati moderni. È ufficialmente partito il progetto “Cooperazione · Innovazione · Qualità” con l’Indagine Sicurezza 2026: il progetto è un’importante iniziativa nata dalla sinergia tra Legacoop Veneto e Confcooperative Belluno Treviso, approvata e finanziata dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno I Dolomiti.
L’obiettivo dell’accordo è chiaro: sostenere la competitività e lo sviluppo economico del sistema cooperativo locale, fornendo alle imprese strumenti concreti per governare le transizioni digitale, ecologica e organizzativa in atto.
Il focus sull’Azione 3: “Sicurezza 2026 – Dalla Conformità al Valore”
Nell’ambito di questa cornice, Legacoop Veneto – con il supporto di Isfid Prisma, società di consulenza e formazione del sistema – coordina l’Azione 3, significativamente intitolata “Sicurezza 2026 – Dalla conformità al valore: sicurezza come leva di competitività e sviluppo territoriale”.
Il presupposto da cui parte l’azione scardina la vecchia visione burocratica: la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro non sono un mero obbligo normativo da subire, ma un asset strategico in grado di migliorare l’organizzazione aziendale, ridurre i rischi operativi, valorizzare le persone e accrescere il valore reputazionale delle cooperative (anche in ottica di bilanci di sostenibilità ed ESG).
Dopo un primo momento di aggiornamento svoltosi nei mesi scorsi e dedicato all’impatto del nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione, l’Azione 3 entra ora nel vivo con la sua attività centrale: l’indagine territoriale sulla sicurezza.
Al via l’Indagine: una mappatura per le province di Treviso e Belluno
Attraverso la somministrazione di un questionario mirato, l’indagine mapperà lo stato dell’arte della sicurezza nelle cooperative delle due province, ma anche delle altre province venete. Nello specifico, l’analisi punta a rilevare:
- il livello di organizzazione della gestione della sicurezza e il ruolo delle figure di prevenzione;
- le modalità di gestione ed efficacia della formazione;
- il grado di diffusione della cultura della sicurezza;
- il livello di adozione di sistemi di gestione e modelli organizzativi volontari (es. ISO 45001).
I dati raccolti saranno trattati esclusivamente in forma aggregata e anonima. Il report finale che ne deriverà costituirà una fotografia preziosa per far emergere i reali fabbisogni del territorio e orientare i successivi servizi di accompagnamento, consulenza e formazione dedicati alle imprese.
Come partecipare
In questi giorni tutte le cooperative associate operanti nelle province di Treviso e Belluno riceveranno via e-mail il link per la compilazione del questionario online.
Partecipare è fondamentale: la compilazione richiede appena 7-8 minuti. Più l’adesione sarà ampia, più nitida sarà la fotografia delle nostre imprese, permettendoci di strutturare risposte e tutele su misura per il sistema cooperativo.
I risultati aggregati dell’indagine verranno presentati e discussi durante un webinar conclusivo di restituzione, all’interno del quale verranno approfondite le novità introdotte dalle edizioni 2026 degli standard ISO 9001 (Qualità) e ISO 14001 (Ambiente), mostrando i vantaggi concreti di una gestione integrata della conformità aziendale.
Iniziativa inserita nel Progetto “Cooperazione, innovazione e qualità” (CUP: 188D25000010003), realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Treviso-Belluno.
L’articolo Al via l’Indagine Sicurezza 2026 nell’ambito del progetto “Cooperazione – Innovazione – Qualità” proviene da Legacoop Veneto.

