A Padova il confronto promosso da Legacoop Veneto sul Workers Buyout da passaggio generazionale. Imprese, istituzioni e finanza cooperativa a confronto per trasformare la successione d’impresa in un’opportunità di continuità e sviluppo.
Come garantire continuità alle imprese sane quando manca un passaggio generazionale?
È la domanda al centro del convegno promosso da Legacoop Veneto a Padova, dedicato ai Workers Buyout (WBO) come strumento per salvaguardare il patrimonio produttivo regionale, tutelare l’occupazione e valorizzare le competenze presenti nelle aziende.
L’iniziativa, ospitata al Crowne Plaza di Padova, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema cooperativo, delle organizzazioni datoriali e della finanza mutualistica per approfondire una sfida sempre più urgente per il tessuto economico veneto: il ricambio generazionale nelle piccole e medie imprese.
Ad aprire i lavori è stato Paolo Pastore, presidente territoriale Legacoop Veneto, che ha richiamato l’attenzione sui dati relativi al fenomeno nel patavino. A seguire, la testimonianza di Simone Vallieri, presidente della cooperativa Arbizzi, che ha offerto un esempio concreto di Workers Buyout nato da un passaggio generazionale di successo: un percorso che ha consentito di preservare l’attività aziendale e svilupparla ulteriormente attraverso il coinvolgimento diretto dei lavoratori.
Di particolare interesse il contributo del professor Paolo Feltrin, che ha inquadrato il tema all’interno delle trasformazioni demografiche ed economiche che interessano il Veneto. Le difficoltà legate alla successione imprenditoriale non rappresentano infatti una questione individuale, ma una delle principali sfide per la competitività e la tenuta del sistema produttivo regionale.
Il convegno ha inoltre approfondito aspetti tecnici e operativi delle operazioni di Workers Buyout. L’avvocato Marco Ferrero ha presentato gli strumenti giuridici e contrattuali oggi disponibili per favorire il passaggio delle imprese ai lavoratori. A completare il quadro, l’intervento di Andrea Passoni, direttore generale di Coopfond, dedicato ai modelli finanziari in grado di sostenere queste operazioni.
La mattinata si è conclusa con una tavola rotonda che ha visto confrontarsi Massimo Bitonci, assessore allo sviluppo economico e innovazione della Regione Veneto, Devis Rizzo, presidente di Legacoop Veneto e Luca Montagnin, presidente di CNA Padova.
Dal dibattito è emersa una consapevolezza condivisa: il passaggio generazionale è una delle sfide decisive per il futuro dell’economia veneta e richiede una collaborazione stabile tra istituzioni, associazioni di rappresentanza, sistema cooperativo, professionisti e soggetti finanziari.
Per Legacoop Veneto, il Workers Buyout rappresenta una risposta concreta e già sperimentata, capace di trasformare un rischio di chiusura in un’opportunità di continuità e sviluppo. Quando un imprenditore sceglie di cedere l’attività ai propri dipendenti organizzati in cooperativa, non si salvaguardano soltanto posti di lavoro: si preservano competenze, relazioni economiche e valore per l’intera comunità.
In una regione caratterizzata da una forte presenza di PMI, promuovere strumenti innovativi di successione d’impresa significa investire nel futuro del territorio, affinché patrimonio produttivo, know-how e occupazione possano continuare a generare sviluppo anche oltre la figura del fondatore.
CS Convegno WBO I Padova 30.10.26
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