In occasione della Giornata Europea contro la Tratta di Esseri Umani, l’ANOLF – Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere rinnova il proprio impegno nella lotta contro la schiavitù moderna e richiama l’attenzione delle Istituzioni italiane ed europee sull’urgenza di rafforzare gli interventi di protezione e integrazione delle vittime.
Il fenomeno della tratta, pur cambiando forme e modalità, continua a colpire duramente uomini, donne e minori. Accanto al dramma dello sfruttamento sessuale, emerge con forza quello lavorativo, spesso legato a condizioni di irregolarità, isolamento e ricatto economico.
“Ogni 18 ottobre è un momento per ricordare che la tratta è una piaga che offende la dignità umana e si nutre della vulnerabilità,” afferma Maria Ilena Rocha, Presidente Nazionale ANOLF. “Le crisi globali, i conflitti e i flussi migratori irregolari espongono un numero crescente di persone, in particolare donne e minori, al rischio di cadere nelle mani di reti criminali. È un fenomeno che non possiamo permetterci di rendere invisibile.”
L’ANOLF, grazie alla propria rete di sportelli presenti sul territorio, è impegnata ogni giorno in azioni concrete:
- Identificazione precoce delle potenziali vittime tra migranti, richiedenti asilo e lavoratori sfruttati;
- Supporto all’emersione e all’integrazione sociale in collaborazione con i progetti anti-tratta e le Forze dell’Ordine;
- Sensibilizzazione sui rischi legati al reclutamento online e alle nuove forme di sfruttamento.
“Chiediamo con forza che le politiche migratorie non prevalgano sull’obbligo di protezione,” aggiunge Rocha. “È fondamentale che l’Italia e l’Europa adottino un approccio congiunto e coerente, centrato sui diritti umani, che garantisca alle vittime un adeguato periodo di recupero e riflessione, necessario per il loro reinserimento e per un contrasto efficace ai trafficanti.”
Quest’anno ricorrono i 25 anni dell’istituzione del Sistema Nazionale Antitratta, che in un decennio ha identificato oltre 22.500 vittime. Un risultato importante, che testimonia la solidità di un modello fondato su accoglienza, protezione e reinserimento, ma anche la necessità di proseguire con maggiore determinazione e risorse.
L’ANOLF ribadisce la propria volontà di promuovere la cultura della legalità, della solidarietà e del rispetto dei diritti umani, collaborando con le Istituzioni e la società civile per spezzare le catene della schiavitù moderna e garantire a ogni persona libertà e dignità.
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